Plasticcreation

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martedì 25 febbraio 2014

Giocoleria auto-prodotta, anzi bici...

Forse pensavate che PlasticcCircle fosse sparita, persa, volatilizzata ed invece no. E' stata soltanto a navigare.
Però non si è dimenticata di quello che le piace cioè l'artigianato ed il riciclo.
E visto che miracolosamente ci sono stati ben 4 giorni di fila di bel tempo, è tornata la voglia di uscire, andare in bici e andare al parco a fare un po' di giocoleria o almeno a cercare di imparare a farla, ho pensato di rielaborare a modo mio la costruzione del flowerstick artigianale adattandolo ai materiali che avevo in casa e costruendolo nel modo in cui mi sembrava più efficace secondo la mia esperienza di modesta giocoliera.
Il progetto è molto semplice e la spesa è minima, solo i tondini di legno da 1 o 1,2 cm se non si hanno in casa dei bastoni di misura simile. Gli altri ingredienti sono camere d'aria di bicicletta tagliate a strisce e del nastro adesivo colorato se si vuole abbellire un po' il flowerstick.



Con un avanzo di camera d'aria ho pensato di costruire un semplicissimo porta-flowerstick visto che spesso mi sposto in bici e avevo bisogno di qualcosa che reggesse il flowerstick e che non mi desse fastidio mentre pedalavo.
E' bastata un po' di camera d'aria e un po' di velcro biadesivo che ho rinforzato con due colpi di spillatrice per essere sicura che non si staccasse mentre pedalavo perdendo l'attrezzo per strada.





lunedì 27 agosto 2012

Giornali e musica

Agosto, per me, è sempre il mese delle pulizie di casa.
Dal portagiornali dimenticato in un angolo sono usciti fuori un sacco di giornali dei mesi, anzi degli anni passati.
Quindi ho pensato che oltre alla plastica potevo iniziare ad usare anche un po' di carta e ho deciso di partire con questo nuovo piccolo progetto che a quanto pare ha riscosso un buon successo: Giornali e musica.
Nel progetto ci sono per adesso due oggetti: tovagliette all'americana con carta di giornale intrecciata e impermeabilizzata e orecchini.



Per le tovagliette ho utilizzato delle strisce di carta di giornale che ho ripiegato 3 volte su se stesse per renderle resistenti e le ho incollate con colla vinilica.
Una volta asciutte le ho intrecciate fino a formare un rettangolo di dimensioni appropriate per poter ospitare piatti e posate.
Ho dato due mani di colla vinilica diluita con acqua in modo da rendere la tovaglietta più robusta e resistente ed infine ho dato una mano di vernice trasparente per rendere la tovaglietta impermeabile e più facile da pulire in caso si dovesse sporcare.
Il procedimento non è molto difficile ma è un po' lungo e ripetitivo e ogni volta che viene data una mano di colla bisogna lasciare asciugare almeno mezza giornata, una giornata intera quando si passa la vernice trasparente.
 


Gli orecchini sono nati per poter utilizzare gli scarti di giornale che rimanevano dopo aver fatto le tovagliette.

 

Queste due paia di orecchini sono state fatte con carta di giornale e nastro di musicassetta intrecciato.
Ho arrotolato delle strisce di carta di giornale intorno al manico di un pennello passando un po' di colla diluita ogni tanto per mantenere tutto ben fermo. Una volta asciutto il rotolino, l'ho tolto dal manico del pennello e l'ho immerso nella colla vinilica diluita per renderlo più solido.
Ho intrecciato tre pezzi di nastro di musicassetta in modo da formare un filo più resistente, l'ho passato attraverso il rotolino di carta  e poi lo ho annodato ad un'estremità all'ansa di una monachella.
L'orecchino è completato da una mano di pittura trasparente.


Questi orecchini sono stati fatti con quadratini di carta di giornale incollati in modo sfalsato, impregnati di colla vinilica diluita e poi resi lucidi con la vernice trasparente.
Attraverso un buco fatto con una punta di ferro ho fatto passare un filo di canapa e una perlina di plastica e ho passato la colla vinilica sul filo per renderlo rigido.








mercoledì 27 giugno 2012

PlasticCircle e il concorso di RicicliAmo

Ciao a tutti, oggi scrivo questo post  perchè ho bisogno di un aiutino d parte vostra, soprattutto da parte di chi ha Facebook.
Attraverso questo social network sono venuta a conoscenza di un simpatico concorso promosso da RicicliAmo, un bel sito che si occupa di temi quali riciclo, riuso, baratto, usato dove si possono trovare tante belle idee per riciclare e recuperare gli oggetti che si hanno in casa.
Il sito ha lanciato un piccolo concorso sulla sua pagina di facebook http://www.facebook.com/RicicliAm0 per tutti quelli che creano oggetti con materiali di recupero.
Io sto partecipando a questo concorso, oltre che per il bel premio in palio (un soggiorno in una suite di un albergo che rispetta i criteri di sostenibilità), anche perchè c'è la possibilità di vedere esposte le proprie creazioni in alcuni luoghi tra cui l'albergo stesso.
La fotografia con cui sto partecipando è questa:


Vincerà il concorso chi riceverà più "mi piace" sulla propria fotografia.
Se la fotografia vi piace e gli oggetti che ho creato vi piacciono, aiutatemi con il vostro voto.
Votare è molto semplice: basta andare su questo link http://www.facebook.com/photo.php?fbid=150830335052534&set=p.150830335052534&type=1&theater e Cliccare il tasto "mi piace" di fianco alla fotografia.
Ringrazio in anticipo tutti quelli che crederanno nel mio lavoro e decideranno di darmi una mano, anzi un voto:)

Valentina

domenica 24 giugno 2012

Riciclo per fumatori..

Eccomi qua. Si, sono ancora viva, anche se il caldo torrido delle ultime settimane mi ha quasi ucciso.
Tra un esame, un mercatino e la ricerca dei soldi per pagare l'affitto, sono riuscita a concludere qualche nuova creazione che avevo in testa da un po' di tempo.
Il nuovo oggetto che ho realizzato nelle ultime settimane, e che devo dire mi rende molto orgogliosa, è il portatabacco realizzato con plastica di tovaglia e polietilene espanso.

Io non sono fumatrice, ma conosco molte persone che fumano, soprattutto tabacco al posto di sigarette e viaggiano sempre con pacchetti di tabacco, cartine e sigarette.
Era da tempo che volevo realizzare un porta tabacco ma non sapevo quale forma era più funzionale per contenere tutte le cose utili per fumare e quali materiali utilizzare.
Per la forma ho preso spunto dal portatabacco in stoffa della mia vicina di casa che le è stato regalato dal tabaccaio di fiducia.
Dopo averlo visto ho realizzato quali materiali potevo utilizzare e mi sono messa all'opera.





Ho utilizzato due rettangoli di tovaglia di plastica e tra i due ho inserito un foglio di plastica di polietilene espanso per rendere il portatabacco più morbido e resistente. (le tre parti, prima di essere cucite insieme, sono state incollate con il silicone per rendere il tutto più solido e compatto. Ho scoperto che il silicone è ottimo per incollare un sacco di materiali che invece le colle che uso di solito non riescono ad attaccare efficacemente).

Per fermare il pacchetto del tabacco e l'accendino, ho utilizzato del normale elastico di quello che si usa per la biancheria, tagliato a misura in modo che il pacchetto di tabacco possa rimanere fermo sia quando il pacchetto è nuovo e pieno, sia quando è quasi finito. L'elastico prima è stato incollato alla tovaglia e poi cucito in modo da essere il più solido possibile.
Per le cartine e i filtri ho invece realizzato due taschine con la plastica di tovaglia,. Per la seconda ho fatto una chiusura in velcro per evitare che i filtri si perdano per strada.
Anche per la chiusura dell'intero portatabacco ho usato il velcro (ho scoperto che conviene sempre utilizzare il velcro normale che deve essere cucito sul materiale che si utilizza perchè il velcro adesivo non è abbastanza resistente e anche se in un primo momento sembra molto solido, basta un po' di caldo in più o uno strappo un po' più forte e tutto va a farsi benedire).


Come sempre mi farebbe molto piacere avere la vostra opinione sull'oggetto, soprattutto dai fumatori, per capire se è un prodotto che effettivamente può essere utile e funzionale a chi utilizza il tabacco.
Quali migliorie si possono apportare secondo voi?
La fantasia del tessuto purtroppo è quella che è e dipende esclusivamente dal materiale di riciclo che riesco a recuperare. Anche tutti gli altri materiali che sono stati utilizzati sono esclusivamente di recupero, dall'elastico al velcro fino al filoutilizzato per le cuciture. Prodotto a costo 0.
La realizzazione è un po' lunga perchè è tutto cucito a mano, però man mano che ne produco di nuovi divento sempre più veloce perchè imparo quali passaggi è meglio fare prima e quali dopo per poter diminuire il tempo e nascondere all'interno le cuciture che esteticamente risulterebbero brutte da vedere.

Se qualcuno fosse interessato ad un portatabacco del genere mi può contattare per e-mail e io provvederò a fargliene uno delle misure e dei colori (quest'ultima cosa nel limite della disponibilità di materiale) desiderati.
Posso anche apportare delle modifiche per personalizzare l'oggetto o utilizzare un materiale particolare che mi viene portato.

venerdì 27 aprile 2012

La Pasqua riciclosa...

La Pasqua (e ormai un po' tutte le festività) portano consiglio, anzi creatività complice anche la vacanza in cui si ha un po' più di tempo per poter lavorare un po'.
La sera di Pasqua ha visto la luce la borsetta pasquale.



Come al solito le foto lasciano un po' a desiderare ma spero che l'idea sia abbastanza chiara.
In realtà è una cosa molto semplice ma che a me particolarmente piace molto perchè la trovo divertnte e allergra.
Ho utilizzato, come si può capire, la plastica che racchide la sorpresa delle uova di pasqua. Ho fatto alcuni buchi lungo i bordi delle due metà con la foratrice per cuoio in modo da poter cucire la cerniera che altrimenti solo con la colla non sarebbe stata abbastanza stabile.
Ho quindi prima incollato la cerniera lungo i bordi e l'ho poi cucita nei punti dove avevo praticato i buchi.
in una delle due metà ho fatto un buchino con un succhiello e ci ho fissato un gancio a cui ho poi legato un cordino colorato che funge da tracolla per la borsa.
Ho completato il tutto con un cordino fissato alla cerniera che facilita l'apertura della borsa.
Che ve ne pare di questa ideuzza pasquleggiante?

Un'altra idea di questo periodo sono stati i portafotografie di cartone.
E' vero che ora con le macchine digitali e i computer i portafotografie diventano quasi inutili, ma a me piace avere qualche fotografia di amici e bei posti in casa e ho pensato a questi semplicissimi portafoto.


Anche questi sono molto semplici ma a me paiono simpatici.
La base è fatta di cartone un po' spesso (di quello color grigio) che ho trovato per caso nei meandri della casa. Entrambi i portafoto sono stati poi ricoperti di pezzetti di giornale attaccati con colla vinilica diluita (alla classica maniera art attak...).

Su questo ho poi incollato del filo di di canapa colorato poi in marrone con un pennarello per farlo maggiormente risaltare sul grigio della carta di giornale.


 









Per il retro ho utilizzato un rettangolo di plastica di una bustina portadocumenti all'interno della quale si può inserire la fotografia in modo che stia ferma e centrata nel portafoto.
Il piedistallo è sempre di cartone ricoperto di giornale.








Il secondo portafotografie invece è stato ricoperto di pezzetti di ttrapak di vari succhi di frutta e cartoni del latte avanzati dopo altri lavoretti.
Per il retro ho proceduto come per il primo portafotografie.




giovedì 26 aprile 2012

Nuovo mese, nuovo evento Re-creative days!


Continua anche questo mese Re-creative days. Il secono evento del festival ricreativo sul riuso di materiali di scarto si terrà sabato 28 Aprile ad Empoli in piazza dei Leoni (piazza Farinata degli Uberti). Come lo scorso mese ci saranno i banchetti degli artigiani che utilizzano meterili di recupero per le loro creazioni e quindi ci sarò anche io con il banchetto PlasticCircle.
Questo mese ci saranno anche due laboratori no-stop e musica dal vivo in piazza.
Inoltre la libreria Cuentame parteciperà all'iniziativa con una selezione di libri sul tema e una raccolta di libri usati con la possibilità di donare i prorpi libri.
Vi chiedo la cortesia di aiutarmi nella promozione di quest'appuntamento. E' davvero una valida ed interessante iniziativa, organizzata con il cuore e che vuole trasmettere un bel messaggio. Sarebbe un peccato che la partecipazione fosse scarsa.
Chi inoltre fosse interessato a partecipare con le proprie creazioni ai prossimi eventi ( ne avremo uno al mese fino a Settembre) può contattarmi ed io la/lo metterò in contatto con Marina, l'organizzatrice. La partecipazione è gratuita, la pubblicità ed il suolo pubblico sono a carico dell'associazione. Cosa fondamentale è produrre oggetti con materiali di recupaero.
Spargete la voce e accorrete numerosi!!!

martedì 27 marzo 2012

PlasticCircle ai Re-creative days, Festival del riuso

PlasticCircle è lieta di comunicare la sua partecipazione alla bella iniziativa RE-CREATIVE DAYS!!!



Re-creative days è il Festival della ri-creatività che ha lo scopo di sensibilizzare la cittadinanza sui temi del riuso e del riciclaggio domestico. 
Il primo dei 5 eventi di cui è composto il festival si terrà sabato 31 Marzo 2012 a Fucecchio (Fi) in Piazza Montanelli.Qui dalle ore 15 alle 19 sarà possibile trovare banchini per la sperimentazione di nuove pratiche, laboratori no-stop e un mercatino di oggettistica di artigianato creativo realizzata con materiali riciclati.
L'iniziativa è a cura della cooperativa Riciclaggio e Solidarietà Firenze che da 20 anni è attiva sul territorio di Firenze per promuovere una cultura legata all'uso sostenibile delle risorse, partendo da una riduzione dei rifiuti fino a promuovere il riciclaggio fai-da-te. L'iniziativa ha il patrocinio del comune di Fucecchio ed è realizzata grazie al contributo del Circondario Empolese Valdelsa.

Per passare un pomeriggio divertente, fare un po' di shopping eco-compatibile ed imparare qualche piccolo gesto che, fatto tutti i giorni, può davvero fare la differenza.
La giornata è adatta a grandi e piccini e la partecipazione è gratuita. 

Prossivo evento 28 Aprile ad Empoli in Piazza Farinata degli Uberti.

Per maggiori info su evento e Cooperativa segnalo il sito www.usatobene.org

Per completare il tutto posto un paio di foto del mercatino della scorsa domenica all'associazione Anelli Mancanti.





lunedì 26 marzo 2012

Finalmente foto serie come dio comanda....

Continuando a mancare la macchina fotografica (devo cercare di fare un baratto e procurarmene una...) e non essendo la sottoscritta una maga della fotografie, ho deciso di rivolgermi al mio coinquilino Denis che oltre a possedere una macchina fotografica di quelle belle, fa delle foto molto carine.
Finalmente posso mettere delle belle foto degli oggetti che ho fatto nell'ultimo periodo perchè le ultime erano davvero pessime.
Ne pubblico alcune in questo post, le altre le metterò nelle slide scorrevoli che passano sul lato destro del blog (appena mi ricordo come si fa a modificarle e a caricarle...che imbranata tecnologica..).

Si nota la nuova etichetta di PlasticCircle in cui oltre ai materiali di cui è composto l'oggetto, è segnata anche la percentuale di materiale riciclatp presente.

 Porta clellulare e bustina con cerniera in pandant :)

 Gli intramontabili portafogli di tetrapak con il tappo, sempre molto gettonati. (anche se ho notato che nessuno capisce come si aprono, nessuno svita il tappo..ma perchè??)

Particolare dell'ultima borsa che ho fatto.
Materiali: plastica di tovaglia, gomma di bicicletta, filo di cotone grezzo, chiusura a clip, perline di plastica e vetro.

venerdì 23 marzo 2012

Prossimi mercatini di PlasticCircle!!

Approfitto del blog per comunicare la data del prossimo evento a cui parteciperò in veste di PlasticCircle con i miei oggetti handmade di riciclo.
Chi si trova a Firenze e dintorni può fare un salto questa Domenica, 25 Marzo 2012, presso l'associazione Anelli Mancanti di Firenze. Qui si terrà il consueto evento mensile Merc'n tea (di seguito la locandina dell'evento).


















Nei locali dell'associazione, in via Palazzuolo 8, dalle ore 14.30, sarà possibile fare una buonissima merenda con dolci, torte, the marocchino, e tante altre cosette sfiziose. Ci saranno alcune artigiane che esporranno le loro creazioni, tra cui io, un mercatino di oggetti vintage usati e una pesca di beneficenza. Verso le sette inizierà l'aperitivo a prezzi popolari e ci saranno le esibizioni di vari artisti tra cui un gruppo musicale marocchino ed uno sciamano greco. Il ricavato della merenda, dell'aperitivo e del mercatino vintage andranno interamente all'associazione Anelli Mancanti.
Anelli Mancanti è un centro interculturale regionale che si occupa del sostegno e dell'integrazione di immigrati e persone  che vivono in situazioni di marginalità sociale ed economica.
Per vedere dal vivo gli oggetti che creo, per gustare dolci sfiziosi, per passare un pomeriggio diverso ed arricchente ed aiutare una associazione seria e di grande utilità per una città come Firenze, passate domenica pomeriggio in via Palazzuolo.
Vi aspetto numerosi!!!!
Valentina

mercoledì 21 marzo 2012

Orecchini vecchi e nuovi

Come promesso pubblico alcune foto degli orecchini che ho fatto ultimamente.
Ho riunito tutti gli orecchini che ho fatto in un pannello di cartone(rigorosamente riciclato anche quello, ricoperto di carta di giornale e ridipinto) che sarà anche quello che userò per le prossime esposizioni ai mercatini.

Mi scuso ancora per la pessima qualità delle fotografie, ma non possedendo una macchina fotografica, devo usare la webcam e i risultati non sono proprio il massimo.
Gli ultimi orecchini che ho prodotto hanno sempre una base in bullonato.

Gli orecchini sulla sinistra hanno un bottone molto carino a mio avviso, di un bel colore rosso che è stato cucito sul bullonato con del filo di cotone grezzo. Prima di cucirlo sono stati fatti dei fori sul bullonato con l'attrezzo per bucare il cuoio in modo da cucire facilmente il bottone al supporto di bullonato.

Gli orecchini a forma di tazzina sono stati creati incollando, sul solito supporto di bullonato, immagini ricavate dalle confezioni di caffè. Non credo ci vogliano molte spiegazioni sulla realizzazione: ritagliata immagine, incollata sul bullonato, ritagliato il bullonato seguendo il contorno dell'immagine e scartavetrati i contorni per renderli omogenei.


Sono molto semplici e veloci da realizzare ma secondo me sono molto divertenti e fanno un bell'effetto.
Sempre con questa tecnica se ne possono realizzare moltissimi diversi, basta ritagliare immagini da varie confezioni. Io ne ho fatti alcuni con l'immagine delle merendine per la colazione (si possono vedere nella prima foto) e sono in arrivo quelli a forma di cracker (con immagine ritagliata dalla loro confezione).
Sono sempre graditi i commenti, consigli e critiche.
Un saluto a tutti.

sabato 17 marzo 2012

Portachiavi di una volta...

Era un po' di tempo che volevo fare dei portachiavi di riciclo , ma non mi veniva in mente nessuna idea originale e avevo quindi accantonato l'idea.

Qualche mese fa, cercando le chiavi di casa di mia madre (visto che non trovavo le mie), mi sono imbattuta nel suo vecchissimo portachiavi e mi è venuta un'idea. Il portachiavi era di quelli un po' vecchiotti in cuoio con sopra una targhetta di metallo su cui era inciso il nome di mia mamma. Un tipo di portachiavi che un tempo si trovava nelle bancarelle delle fiere e nei negozi di souvenir in montagna. Un mix tra queste due modelli più o meno:



Ho deciso quindi di provare a replicarlo con materiali di riciclo.

E questo è quello che è venuto fuori:


I materiali utilizzati sono:
-per l'esterno del portachiavi: plastica di tovaglia
- per l'interno: camera d'aria di bicicletta 
- filo da cucito
-tetrapack di succo di frutta o latte
- pennarello indelebile
- smalto trasparente

L'accoppiata plastica di tovaglia + camera d'aria è vincente (infatti la uso spesso anche per manici e tracolle di plastic-borse) perchè la camera d'aria rende molto resistente l'oggetto e permette di piegarlo senza che questo perda la sua forma originale. E' ottimo visto che i portachiavi vengono sbatacchiati e buttati un po' ovunque in tasca, in borsa, in macchina...  
La parte difficile è trovare una colla per far aderire la plastica alla gomma che tenga ma che non fonda la plastica di tovaglia e poi cucire le due parti insieme (la camera d'aria non è proprio morbidissima...)
Per fare la finta targhetta di metallo ho ritagliato della forma giusta un pezzo di tetrapak che ho poi incollato e cucito dalla parte argentata (quella che sta all'interno della confezione per intenderci). Devo dire che sono molto soddisfatta di questa trovata, rende bene l'idea del metallo.
Per scrivere il nome ho usato un pennarello indelebile. La scritta, una volta che si è asciugato l'inchistro, viene spennellata con dello smalto trasparente in modo che non si cancelli con l'usura del portachiavi.


                                                                                                                    


Nell'asola più piccola si inserisce un anello portachiavi dove poter agganciare le chiavi. (quando ho fatto le foto ne ero sprovvista).
Che ve ne pare? Pensate che possa essere un'idea carina?
Fatemi sapere i vostri suggerimenti e le vostre critiche. Sono sempre pronta a sentire i vostri consigli.






sabato 28 gennaio 2012

Bustine e ancora bustine...

A Natale, in vista di un mercatino natalizio a cui dovevo partecipare, mi sono lasciata un po' di tempo per produrre un po' di pezzi di un vecchio progetto, che ha però sempre avuto un discreto successo: le bustine.
Il successo è dovuto al fatto che sono davvero molto comode e si prestano a tante diverse funzioni (vedi anche questo vecchio post).
 La cerniera permette di evitare che quel che si inserisce nella bustina cada e si perda, la plastica di tovaglia la rende morbida ma allo stesso tempo resistente e quasi impermeabile. 
Può essere utilizzata anche come porta tabacco (anche se per quello ho in mente un nuovo progetto con le buste del caffè).

Tutte le bustine, come anche tutte le altre creazioni, sono cucite a mano con filo avanzato in casa da altri lavori. Le cerniere in parte sono riciclate da vecchi vestiti e in parte sono comprate (anche se non sono riciclate il costo è molto basso).
La costruzione della bustina è piuttosto semplice, la parte più lunga è la cucitura.
Si tagliano due rettangoli di plastica:  larghezza uguale alla lunghezza della cerniera che si vuole utilizzare + 0,5 cm aggiunti ad ogni lato che verranno utilizzati per cucire la bustina. Es. se la cerniera è lunga 18 cm si taglierà un pezzo di plastica di 19 cm. L'altezza del rettangolo di plastica si può fare della misura che si vuole, in base a ciò che deve essere contenuto nella bustina.
Si cuciono tre lati del rettangolo con la parte colorata dei rettangoli all'interno. Una volta cuciti i tre lati si rigira la bustina e sul lato che non è stato cucito si cuce dal diritto la cerniera.
Non sono molto brava a spiegare i vari passaggi, anche perchè non so veramente cucire (ho imparato da sola e ho sempre fatto tutto per istinto), per cui se non si capisce qualcosa chiedete pure e io cercherò di aggiustare la mia spiegazione :)

venerdì 27 gennaio 2012

Ancora orecchini...

Ancora qualche orecchino post befana. Commenti e suggerimenti sempre graditi.
Orecchini con base in bullonato e decorazioni in filo di cotone grezzo.









Orecchini con base in bullonato e  e decorazioni in filo di ferro argentato con perline o in filo di cotone grezzo con perline.

domenica 8 gennaio 2012

Porta-cellulari di riciclo

I porta cellulari di riciclo sono uno dei progetti realizzati a Dicembre.
Avendo avuto un po' di tempo in più durante le vacanze natalizie sono riuscita a realizzare diversi progetti.
Ho deciso che devo smetterla di portare il cellulare nella tasca dei jeans e che devo metterlo in borsa come fanno tutte le brave ragazze. Ma nella borsa insieme a chiavi, portafogli, tazza di metallo, burro cacao, ecc. il cellulare si perdeva e si rigava scontrandosi con gli altri oggetti.
Quindi unica soluzione:comprare un porta cellulare? direi di no, meglio fabbricarne uno da me risparmiando e divertendomi. Ne sono venuti fuori 4, di colori diversi, e anche se hanno tutti la stessa forma, ognuno ha dei particolari diversi per cui sono tutti unici.


Il materiale che ho utilizzato è uno dei mie preferiti: la plastica delle tovaglie, resistente ma allo stesso tempo versatile e facile da cucire.
La chiusura del primo che ho realizzato è in velcro, materiale che utilizzo sempre per le chiusure di borse e tasche; poi, visto che in casa avanzavano delle clip, ho deciso di provare ad utilizzarle per la prima volta per le mie creazioni, e sono rimasta piuttosto soddisfatta.
Ho disegnato la forma del porta cellulare sulla plastica e l'ho ritagliata. Poi ho cucito la plastica al contrario. Ho rigirato la plastica al diritto e ho rifinito i bordi dell'apertura del porta cellulare. Infine ho fissato la clip.

La misura del porta cellulare è tale da poter contenere diversi tipi  di cellulare. Può contenere sia cellulari un po' più piccoli senza che "navighino" all'interno della custodia ma può contenere anche cellulari un po' più grandi come i touch screen.

Per gli uomini o per chi deve utilizzare spesso il cellulare e lo deve avere a portata di mano, è possibile cucire sul retro del porta cellulare una striscia di plastica che permette di fissare il porta cellulare alla cintura dei pantaloni.
La striscia di plastica deve essere cucita prima di cucire insieme il porta cellulare, in questo modo risulta molto più semplice cucire la striscia.

venerdì 6 gennaio 2012

Gli orecchini della Befana

Quest'anno la Befana, forse a causa della crisi, non mi ha portato caramelle e cioccolatini ma una strisciolina di bullonato per pavimenti.
Avevo in mente un progetto con il bullonato da un po' di tempo, però la befana me ne ha portato un po' poco per i miei scopi per cui, dopo una magica illuminazione, ho cambiato i miei progetti e ho deciso di provare a confezionare degli orecchini.
Non ho mai fatto gioielli e soprattutto orecchini, anche perchè non ho i buchi, ma l'idea mi incuriosiva e quindi ho provato con il primo e non mi sono più fermata fino a che non ne ho fatti 9.
Ditemi se vi piacciono, datemi il vostro parere perchè non me ne intendo per niente e sarei molto felice di avere dei suggerimenti su cosa non va bene, cosa è più bello e cosa è più funzionale.


I primi tre orecchini che ho prodotto (si sono dispari, ma in realtà io li ho pensati come orecchini singoli) sono fatti con una base di bullonato rotondo e delle parti di tetrapak, ricavate da cartoni del latte ed  incollate alla base con della colla a tenuta forte.
Il foro per inserire il gancetto e i fori decorativi sono stati fatti con l'attrezzo per fare i buchi nel cuoio (di cui non ho mai saputo il nome, ma che io uso per fare i buchi in ogni materiale).


La seconda serie di orecchini mi è venuta in mente trovando in una vecchia scatola un rotolino di fil di ferro tipo argentato comprato chissà in quale epoca e non si sa per quale motivo, ma che finalmente è tornato utile per qualche cosa.
La base è sempre in bullonato. Questa è stata punzonata con l'attrezzo per il cuoio in modo casuale e attraverso i fori ho fatto passare il filo di ferro e alcune perline colorate.


Per gli ultimi tre orecchini ho utilizzato del filo di cotone grezzo e della cola vinilica. 
Per prima cosa ho spennellato il filo con la colla vinilica per tutta la sua lunghezza, poi ho dato la forma al filo. Questa operazione l'ho effettuata su una tavoletta di legno in modo che il filo bagnato di colla non si attaccasse. Ho fatto asciugare il filo e successivamente l'ho incollato con della colla a tenuta forte sulla base di bullonato.