Plasticcreation

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domenica 24 giugno 2012

Riciclo per fumatori..

Eccomi qua. Si, sono ancora viva, anche se il caldo torrido delle ultime settimane mi ha quasi ucciso.
Tra un esame, un mercatino e la ricerca dei soldi per pagare l'affitto, sono riuscita a concludere qualche nuova creazione che avevo in testa da un po' di tempo.
Il nuovo oggetto che ho realizzato nelle ultime settimane, e che devo dire mi rende molto orgogliosa, è il portatabacco realizzato con plastica di tovaglia e polietilene espanso.

Io non sono fumatrice, ma conosco molte persone che fumano, soprattutto tabacco al posto di sigarette e viaggiano sempre con pacchetti di tabacco, cartine e sigarette.
Era da tempo che volevo realizzare un porta tabacco ma non sapevo quale forma era più funzionale per contenere tutte le cose utili per fumare e quali materiali utilizzare.
Per la forma ho preso spunto dal portatabacco in stoffa della mia vicina di casa che le è stato regalato dal tabaccaio di fiducia.
Dopo averlo visto ho realizzato quali materiali potevo utilizzare e mi sono messa all'opera.





Ho utilizzato due rettangoli di tovaglia di plastica e tra i due ho inserito un foglio di plastica di polietilene espanso per rendere il portatabacco più morbido e resistente. (le tre parti, prima di essere cucite insieme, sono state incollate con il silicone per rendere il tutto più solido e compatto. Ho scoperto che il silicone è ottimo per incollare un sacco di materiali che invece le colle che uso di solito non riescono ad attaccare efficacemente).

Per fermare il pacchetto del tabacco e l'accendino, ho utilizzato del normale elastico di quello che si usa per la biancheria, tagliato a misura in modo che il pacchetto di tabacco possa rimanere fermo sia quando il pacchetto è nuovo e pieno, sia quando è quasi finito. L'elastico prima è stato incollato alla tovaglia e poi cucito in modo da essere il più solido possibile.
Per le cartine e i filtri ho invece realizzato due taschine con la plastica di tovaglia,. Per la seconda ho fatto una chiusura in velcro per evitare che i filtri si perdano per strada.
Anche per la chiusura dell'intero portatabacco ho usato il velcro (ho scoperto che conviene sempre utilizzare il velcro normale che deve essere cucito sul materiale che si utilizza perchè il velcro adesivo non è abbastanza resistente e anche se in un primo momento sembra molto solido, basta un po' di caldo in più o uno strappo un po' più forte e tutto va a farsi benedire).


Come sempre mi farebbe molto piacere avere la vostra opinione sull'oggetto, soprattutto dai fumatori, per capire se è un prodotto che effettivamente può essere utile e funzionale a chi utilizza il tabacco.
Quali migliorie si possono apportare secondo voi?
La fantasia del tessuto purtroppo è quella che è e dipende esclusivamente dal materiale di riciclo che riesco a recuperare. Anche tutti gli altri materiali che sono stati utilizzati sono esclusivamente di recupero, dall'elastico al velcro fino al filoutilizzato per le cuciture. Prodotto a costo 0.
La realizzazione è un po' lunga perchè è tutto cucito a mano, però man mano che ne produco di nuovi divento sempre più veloce perchè imparo quali passaggi è meglio fare prima e quali dopo per poter diminuire il tempo e nascondere all'interno le cuciture che esteticamente risulterebbero brutte da vedere.

Se qualcuno fosse interessato ad un portatabacco del genere mi può contattare per e-mail e io provvederò a fargliene uno delle misure e dei colori (quest'ultima cosa nel limite della disponibilità di materiale) desiderati.
Posso anche apportare delle modifiche per personalizzare l'oggetto o utilizzare un materiale particolare che mi viene portato.

martedì 27 marzo 2012

PlasticCircle ai Re-creative days, Festival del riuso

PlasticCircle è lieta di comunicare la sua partecipazione alla bella iniziativa RE-CREATIVE DAYS!!!



Re-creative days è il Festival della ri-creatività che ha lo scopo di sensibilizzare la cittadinanza sui temi del riuso e del riciclaggio domestico. 
Il primo dei 5 eventi di cui è composto il festival si terrà sabato 31 Marzo 2012 a Fucecchio (Fi) in Piazza Montanelli.Qui dalle ore 15 alle 19 sarà possibile trovare banchini per la sperimentazione di nuove pratiche, laboratori no-stop e un mercatino di oggettistica di artigianato creativo realizzata con materiali riciclati.
L'iniziativa è a cura della cooperativa Riciclaggio e Solidarietà Firenze che da 20 anni è attiva sul territorio di Firenze per promuovere una cultura legata all'uso sostenibile delle risorse, partendo da una riduzione dei rifiuti fino a promuovere il riciclaggio fai-da-te. L'iniziativa ha il patrocinio del comune di Fucecchio ed è realizzata grazie al contributo del Circondario Empolese Valdelsa.

Per passare un pomeriggio divertente, fare un po' di shopping eco-compatibile ed imparare qualche piccolo gesto che, fatto tutti i giorni, può davvero fare la differenza.
La giornata è adatta a grandi e piccini e la partecipazione è gratuita. 

Prossivo evento 28 Aprile ad Empoli in Piazza Farinata degli Uberti.

Per maggiori info su evento e Cooperativa segnalo il sito www.usatobene.org

Per completare il tutto posto un paio di foto del mercatino della scorsa domenica all'associazione Anelli Mancanti.





mercoledì 21 marzo 2012

Orecchini vecchi e nuovi

Come promesso pubblico alcune foto degli orecchini che ho fatto ultimamente.
Ho riunito tutti gli orecchini che ho fatto in un pannello di cartone(rigorosamente riciclato anche quello, ricoperto di carta di giornale e ridipinto) che sarà anche quello che userò per le prossime esposizioni ai mercatini.

Mi scuso ancora per la pessima qualità delle fotografie, ma non possedendo una macchina fotografica, devo usare la webcam e i risultati non sono proprio il massimo.
Gli ultimi orecchini che ho prodotto hanno sempre una base in bullonato.

Gli orecchini sulla sinistra hanno un bottone molto carino a mio avviso, di un bel colore rosso che è stato cucito sul bullonato con del filo di cotone grezzo. Prima di cucirlo sono stati fatti dei fori sul bullonato con l'attrezzo per bucare il cuoio in modo da cucire facilmente il bottone al supporto di bullonato.

Gli orecchini a forma di tazzina sono stati creati incollando, sul solito supporto di bullonato, immagini ricavate dalle confezioni di caffè. Non credo ci vogliano molte spiegazioni sulla realizzazione: ritagliata immagine, incollata sul bullonato, ritagliato il bullonato seguendo il contorno dell'immagine e scartavetrati i contorni per renderli omogenei.


Sono molto semplici e veloci da realizzare ma secondo me sono molto divertenti e fanno un bell'effetto.
Sempre con questa tecnica se ne possono realizzare moltissimi diversi, basta ritagliare immagini da varie confezioni. Io ne ho fatti alcuni con l'immagine delle merendine per la colazione (si possono vedere nella prima foto) e sono in arrivo quelli a forma di cracker (con immagine ritagliata dalla loro confezione).
Sono sempre graditi i commenti, consigli e critiche.
Un saluto a tutti.

sabato 28 gennaio 2012

Bustine e ancora bustine...

A Natale, in vista di un mercatino natalizio a cui dovevo partecipare, mi sono lasciata un po' di tempo per produrre un po' di pezzi di un vecchio progetto, che ha però sempre avuto un discreto successo: le bustine.
Il successo è dovuto al fatto che sono davvero molto comode e si prestano a tante diverse funzioni (vedi anche questo vecchio post).
 La cerniera permette di evitare che quel che si inserisce nella bustina cada e si perda, la plastica di tovaglia la rende morbida ma allo stesso tempo resistente e quasi impermeabile. 
Può essere utilizzata anche come porta tabacco (anche se per quello ho in mente un nuovo progetto con le buste del caffè).

Tutte le bustine, come anche tutte le altre creazioni, sono cucite a mano con filo avanzato in casa da altri lavori. Le cerniere in parte sono riciclate da vecchi vestiti e in parte sono comprate (anche se non sono riciclate il costo è molto basso).
La costruzione della bustina è piuttosto semplice, la parte più lunga è la cucitura.
Si tagliano due rettangoli di plastica:  larghezza uguale alla lunghezza della cerniera che si vuole utilizzare + 0,5 cm aggiunti ad ogni lato che verranno utilizzati per cucire la bustina. Es. se la cerniera è lunga 18 cm si taglierà un pezzo di plastica di 19 cm. L'altezza del rettangolo di plastica si può fare della misura che si vuole, in base a ciò che deve essere contenuto nella bustina.
Si cuciono tre lati del rettangolo con la parte colorata dei rettangoli all'interno. Una volta cuciti i tre lati si rigira la bustina e sul lato che non è stato cucito si cuce dal diritto la cerniera.
Non sono molto brava a spiegare i vari passaggi, anche perchè non so veramente cucire (ho imparato da sola e ho sempre fatto tutto per istinto), per cui se non si capisce qualcosa chiedete pure e io cercherò di aggiustare la mia spiegazione :)

venerdì 27 gennaio 2012

Ancora orecchini...

Ancora qualche orecchino post befana. Commenti e suggerimenti sempre graditi.
Orecchini con base in bullonato e decorazioni in filo di cotone grezzo.









Orecchini con base in bullonato e  e decorazioni in filo di ferro argentato con perline o in filo di cotone grezzo con perline.

domenica 8 gennaio 2012

Porta-cellulari di riciclo

I porta cellulari di riciclo sono uno dei progetti realizzati a Dicembre.
Avendo avuto un po' di tempo in più durante le vacanze natalizie sono riuscita a realizzare diversi progetti.
Ho deciso che devo smetterla di portare il cellulare nella tasca dei jeans e che devo metterlo in borsa come fanno tutte le brave ragazze. Ma nella borsa insieme a chiavi, portafogli, tazza di metallo, burro cacao, ecc. il cellulare si perdeva e si rigava scontrandosi con gli altri oggetti.
Quindi unica soluzione:comprare un porta cellulare? direi di no, meglio fabbricarne uno da me risparmiando e divertendomi. Ne sono venuti fuori 4, di colori diversi, e anche se hanno tutti la stessa forma, ognuno ha dei particolari diversi per cui sono tutti unici.


Il materiale che ho utilizzato è uno dei mie preferiti: la plastica delle tovaglie, resistente ma allo stesso tempo versatile e facile da cucire.
La chiusura del primo che ho realizzato è in velcro, materiale che utilizzo sempre per le chiusure di borse e tasche; poi, visto che in casa avanzavano delle clip, ho deciso di provare ad utilizzarle per la prima volta per le mie creazioni, e sono rimasta piuttosto soddisfatta.
Ho disegnato la forma del porta cellulare sulla plastica e l'ho ritagliata. Poi ho cucito la plastica al contrario. Ho rigirato la plastica al diritto e ho rifinito i bordi dell'apertura del porta cellulare. Infine ho fissato la clip.

La misura del porta cellulare è tale da poter contenere diversi tipi  di cellulare. Può contenere sia cellulari un po' più piccoli senza che "navighino" all'interno della custodia ma può contenere anche cellulari un po' più grandi come i touch screen.

Per gli uomini o per chi deve utilizzare spesso il cellulare e lo deve avere a portata di mano, è possibile cucire sul retro del porta cellulare una striscia di plastica che permette di fissare il porta cellulare alla cintura dei pantaloni.
La striscia di plastica deve essere cucita prima di cucire insieme il porta cellulare, in questo modo risulta molto più semplice cucire la striscia.

venerdì 6 gennaio 2012

Gli orecchini della Befana

Quest'anno la Befana, forse a causa della crisi, non mi ha portato caramelle e cioccolatini ma una strisciolina di bullonato per pavimenti.
Avevo in mente un progetto con il bullonato da un po' di tempo, però la befana me ne ha portato un po' poco per i miei scopi per cui, dopo una magica illuminazione, ho cambiato i miei progetti e ho deciso di provare a confezionare degli orecchini.
Non ho mai fatto gioielli e soprattutto orecchini, anche perchè non ho i buchi, ma l'idea mi incuriosiva e quindi ho provato con il primo e non mi sono più fermata fino a che non ne ho fatti 9.
Ditemi se vi piacciono, datemi il vostro parere perchè non me ne intendo per niente e sarei molto felice di avere dei suggerimenti su cosa non va bene, cosa è più bello e cosa è più funzionale.


I primi tre orecchini che ho prodotto (si sono dispari, ma in realtà io li ho pensati come orecchini singoli) sono fatti con una base di bullonato rotondo e delle parti di tetrapak, ricavate da cartoni del latte ed  incollate alla base con della colla a tenuta forte.
Il foro per inserire il gancetto e i fori decorativi sono stati fatti con l'attrezzo per fare i buchi nel cuoio (di cui non ho mai saputo il nome, ma che io uso per fare i buchi in ogni materiale).


La seconda serie di orecchini mi è venuta in mente trovando in una vecchia scatola un rotolino di fil di ferro tipo argentato comprato chissà in quale epoca e non si sa per quale motivo, ma che finalmente è tornato utile per qualche cosa.
La base è sempre in bullonato. Questa è stata punzonata con l'attrezzo per il cuoio in modo casuale e attraverso i fori ho fatto passare il filo di ferro e alcune perline colorate.


Per gli ultimi tre orecchini ho utilizzato del filo di cotone grezzo e della cola vinilica. 
Per prima cosa ho spennellato il filo con la colla vinilica per tutta la sua lunghezza, poi ho dato la forma al filo. Questa operazione l'ho effettuata su una tavoletta di legno in modo che il filo bagnato di colla non si attaccasse. Ho fatto asciugare il filo e successivamente l'ho incollato con della colla a tenuta forte sulla base di bullonato.

giovedì 22 settembre 2011

Progetto dell'estate n.2: fatto!

Sono finalmente riuscita, anche se un po' in ritardo, a finire uno dei progetti  che avevo deciso di realizzare durante l'estate (vedi Un sacco di spazzatura per me!!).
Fa mostra di se, da qualche giorno, nella'atrio (affettuosamente chiamato da noi androtto) di Panical House il nuovo mobiletto.

Beh, in effetti nella mia mente doveva venire mooolto più fico, ma purtroppo non sono riuscita a trovare le cassette della frutta che avevo in mente ( a quanto pare sono introvabili e chi le ha non te le regala manco se piangi in turco..). Quindi mi sono accontentata di rumegare, insieme al mio coinquilino, nei bidoni davanti al mercato centrale di Firenze e salvare le cassette di legno più salvabili.
Dopo aver pulito alla meglio le cassette ho tagliato con la sega ad arco le parti di legno angolari che fuoriuscivano in modo da rendere le cassette tutte della stessa profondità.
Ho poi pitturato tutte le cassette di bianco (unico colore avanzato in casa...), le ho lasciate asciugare e ho dato una ulteriore mano di pittura soprattutto nelle parti laterali e sul fondo dalla parte interna.
Una volta asciutte, ho iniziato a fissare le cassette una sopra l'altra utilizzando dei chiodi non troppo lunghi in modo che non fuoriuscissero da sotto.
Infine ho utilizzato gli avanzi del legno tagliato per creare dei piccoli cunei da inserire alla base per stabilizzare il mobiletto, poichè i lati delle cassette non erano del tutto dritti e il mobiletto pendeva leggermente da un lato.

Prossimo obiettivo: un pouf da affiancare al mobiletto per creare un piccolo angolo lettura visto che la nostra amata casetta manca un salotto dove poter cazzeggiare un po'.

lunedì 19 settembre 2011

Il primo mercatino.. acquazzoni e pseudoconsiderazioni sul marketing

Domenica 18 settembre, ho partecipato per la prima volta con i miei oggetti ad un piccolo mercatino che si è svolto in una delle piazzette sul mare di Marina di Pisa.
Il mercatino, gestito dalla pubblica assistenza, era aperto a tutti i privati che volevano vendere, barattare e scambiare i propri oggetti, previa piccola quota di iscrizione di 10 euro.
Al banchetto con me anche due miei carissimi amici che si occupano di cosmesi naturale e di portafogli origami con materiali di riciclo.
Abbiamo montato il nostro (abbastanza improvvisato) banchino vicino ad una simpaticissima coppia di coniugi che ci ha dato varie dritte sulla vendita e la preparazione del banchetto e abbiamo atteso con pazienza i pochi passanti, sfoderando grandi sorrisi.
Il tempo purtroppo non ci ha dato una mano. Dopo qualche ora il cielo era già cupissimo e all'ora di pranzo siamo dovuti scappare in fretta perchè ha cominciato a piovere a dirotto.

Proprio a causa del cattivo tempo e del periodo ormai vicino alla fine dell'estate, i passanti e i curiosi non erano molti, il picco massimo è stato al momento della fine della messa domenicale nella parrocchia del paese :)
 Mi ha incuriosito molto la reazione dei passanti al nostro banchetto.
Molti giravano prima di aver potuto capire cosa era esposto nel banco convinti che non fosse poi così importante, altri passavano dando una rapida occhiata, molti ho notato essere quasi spaventati. Il nostro banchetto era in effetti piuttosto insolito rispetto a tutti gli altri in cui si esponevano soprattutto oggetti di antiquariato, posate, teiere e vestiti. I nostri prodotti fatti a mano, un po' insoliti e  invece di incuriosire i passanti, quasi li spaventavano facendogli compiere rapide virate verso banchetti più tradizionali.
Ho passato parte del mio tempo tra una spiegazione degli oggetti  e un sorriso al possibile acquirente a studiare i gusti e le abitudini di chi passeggiava nel mercatino.
Ho notato quanto la televisione e la pubblicità ci manipoli e ci guidino anche quando non siamo davanti allo schermo. I banchetti più affollati e con più acquirenti erano quelli che avevano ricoperto interamente il loro tavolo di prodotti, che mostravano una grande quantità di oggetti tutti stipati uno vicino all'altro, che poi fossero cose di poco valore o del tutto inutili non aveva imprtanza: quantità batte qualità del prodotto.
La simpaticissima signora vicino a noi ci ha dato diverse dritte e ci ha fatto intendere che il cliente va ben persuaso e piuttosto intortato perchè sia più disposto a comprare e che il prezzo deve essere sempre abbassato se si vuole vendere comunque: chi compra spesso non ha veramente bisogno dell'oggetto e si fa convincere dall'estetica, dalla presentazione e dalle parole di chi propone l'oggetto che quello è ciò che gli serve.
D'altra parte i banchetti che hanno fatto più affari sono stati quelli dove si vendevano gioielli e bigiotteria, oggetti comunque non indispensabili.
La presentazione semplice e diretta, la confezione scarna e senza fronzoli non attira nessuno, a quanto pare neanche ai mercatini di paese, perchè dà l'idea di qualcosa di poco lavorato o lavorato male, di scarsa qualità e cura. Anche al nostro banchetto sono stati venduti più oggetti inutili ma con molti fronzoli che altri più utili ma scarni e semplici.
E' stato un divertente spunto di riflessione per me ed i miei amici e nei prossimi banchetti decideremo se doverci adeguare a malincuore a queste piccole regole non scritte del mercato o se continuare con la nostra idea di partenza di  semplicità e essenzialità.
E' stata in definitiva un'esperienza molto divertente; abbiamo conosciuto molte persone simpatiche, abbiamo imparato come gestire e organizzare al meglio un banchetto, abbiamo incuriosito alcuni passanti e altri hanno riflettuto con noi sui problemi dei rifiuti e sulle possibilità del riciclo.
Nei prossimi mercatini che allestiremo vorrei portare un piccolo depliant da attaccare al banco e da dare ai passanti per poter sensibilizzare maggiormente sulle problematiche dei rifiuti e del riciclo e far capire meglio da dove nascono le nostre idee e gli oggetti che realizziamo.

mercoledì 31 agosto 2011

Le ultime strampalate creazioni..consigli e suggerimenti please!!

Tra un bagno al mare, una veloce vacanza con amici, una visita alla nonna e una pagina di libro per gli esami di settembre ecco cosa ha partorito il mio cervello in materia di riciclo (più o meno) creativo.
Nessuna delle cose che ho realizzato era tra i progetti che avevo pensato di iniziare e di cui avevo parlato nel post precedente.
E' che a volte cammino per strada o sto studiando o sto andando a fare la spesa e mi vengono delle illuminazioni;  delle idee a cui non avevo mai pensato e devo correre a casa per provare a costruire questi nuovi oggetti.
A Settembre forse riuscirò insieme ai miei amici a partecipare ad un mercatino a Marina di Pisa (info più dettagliate in prossimi post) e mi farebbe molto piacere un vostro parere o un consiglio sulle cosette che ho fatto.
Sono inguardabili o sono decenti? Sono funzionali? Cosa vi piace e invece cosa cambiereste perchè brutto o inutile?
Scusate le bruttissime fotografie ma già non sono una gran fotografa ed in più non avendo una macchina fotografica ho fatto le foto con la web cam...se qualche fotografo vuole darmi una mano...

Questo è un...boh.. un cartone del latte da mezzo litro trasformato con pochissime modifiche in una specie di borsetta.
Per aprire e chiudere ho messo due pezzi di velcro (immancabile ed economico) e sul lato ho inserito un anello come quello dei portachiavi. A questo si può agganciare un moschettone (come in foto) per portare  la microborsa alla cintura, oppure inserire nell'anello una tracolla (anche quella magari riciclata es. da una camera d'aria di bicicletta) per portare la microborsa a tracolla.
Il cartone può essere rivestito con uno strato di nastro adesivo trasparente per renderlo più duraturo.


Questa è una tetrapak-borsa.
E' stata fatta con il fondo e il lato anteriore di un succo di frutta abbastanza grosso. La chiusura è come al solito in velcro (ma mi specializzerò anche con le clip in un prossimo futuro) e la tracolla è stata realizzata usando due anelli portachiavi e un pezzo di camera d'aria di bicicletta piegata a metà ed incollata.
La parte anteriore è stata rivestita con nastro adesivo trasparente per evitare che aprendo e chiudendo frequentemente la borsa l'apertura si rovini troppo.


Bustine con cerniera.
Queste non sono proprio nuove ma sono secondo me molto valide.
Sono realizzate con plastica di tovaglie e una cerniera o comprata o meglio riciclata da qualche vecchia borsa o vecchio paio di pantaloni.
Quella sopra mi piace molto perchè ho utilizzato una vecchia tovaglia da colazione che in parte è trasparente e in parte ha delle immagini di tazzine da caffè.
Sono ottime da tenere in borsa, per mettere trucchi o assorbenti oppure documenti o occhiali da sole. Testata personalmente da me al mare.